L’agenda 2023 del Diocesano inizia nel 2022

2022-12-20 13:50:55 By : Ms. Emma Yin

Il Museo Diocesano di Brescia gioca d’anticipo sulla programmazione del 2023, quando la città sarà, con Bergamo, Capitale italiana della Cultura, e dal 12 dicembre apre una serie di mostre, la prima delle quali presenta, fino al 15 gennaio, due importanti opere di tema sacro della collezione di Bper Banca: un’«Annunciazione» del bergamasco (ma formatosi a Brescia, nella bottega del Moretto) Giovan Battista Moroni (1525 ca-1578), e la «Madonna con il Bambino e san Paolo» del bresciano Girolamo da Romano detto il Romanino (1484 ca-1566 ca). Dal 20 dicembre sarà poi visibile la grande «Ultima Cena», 2010, dell’artista bresciana Franca Ghitti (1932-2012), ora allestita nella sala antistante al Refettorio monumentale, da dove entra in dialogo con l’affresco seicentesco dello stesso tema che si trova lì. In quest’opera Franca Ghitti rielaborava un suo dipinto del 1963 alla luce delle sue più recenti ricerche sulla tridimensionalità e lo spazio: qui, ai piedi del dipinto, scorre sul pavimento una striscia nera, dove sono posate coppelle, nere anch’esse, con semi, dei pani e 12 cucchiai destinati agli Apostoli. Dal 12 gennaio al 25 giugno, per il «Focus inclusività», sarà la volta della mostra dello scultore non vedente Felice Tagliaferri (1969), che fra le altre opere presenta il «Cristo riVelato», 2010, rilettura del «Cristo velato» di Giuseppe Sanmartino per la Cappella Sansevero di Napoli. Con questa rassegna s’inaugurerà un Percorso al Buio permanente che, in una stanza oscura, offrirà a chiunque, vedente o non vedente che sia, un’esperienza sensoriale amplificata, mentre nel percorso del museo le opere più importanti saranno illustrate da spiegazioni in Braille. E, dal 16 gennaio al 26 marzo, andrà in scena «Abitare l’eternità. Sonia Costantini e l’icona sacra», in cui le antiche icone russe delle collezioni del Museo Diocesano dialogheranno con i dipinti monocromi dell’artista mantovana (1953), in un colloquio sul trascendente.

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